Il movimento del Gruppo dei Sei nacque intorno al 1920, in un periodo in cui il pubblico frequentava raramente i concerti di musica da camera, preferendo cinema e teatri. Con l’inserimento di una colonna sonora all’interno dei film, molti nuovi compositori avevano trovato lavoro grazie al cinema. Ad esempio lo stesso Auric scrisse molte musiche per il grande schermo tra l’altro per Le Sang d’un poète (1930) con la regia di Jean Cocteau per Lac aux dames (1934) con la regia di Marc Allégret. Poulenc scrisse la colonna sonora di La belle au bois dormant (1959), un film di animazione di Aleksandre Alexeev. Ci fu un ritorno alla creazione di brani per il teatro anche grazie alla messa in scena di nuove commedie: Poulenc collaborò con Jean Anouilh, scrivendo, ad esempio, le musiche per Le voyageur sans bagages (1944) e Invitation au Chateau (1947). Nel frattempo tornò in auge il Vaudeville, un genere teatrale leggero nato in Francia a fine Settecento in cui alla prosa vengono alternate ariette con strofe cantate.
In campo musicale questo era un periodo di avanguardie, a Vienna si era andata affermando la seconda scuola Viennese di cui facevano parte Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton Webern, con le cui composizioni si cominciò a parlare di atonalità per poi passare alla dodecafonia. Stravinsky stava avendo un enorme successo con i suoi balletti Uccello di fuoco (1910), Petruska (1911) e Le sacre du printemps (1913), realizzati per la compagnia dei Ballets Russes di Sergej. Djagilev., abbandonando lo stile romantico di Tchaikovsky. Francis Poulenc su le impressioni ricevute dall’ascolto della Sacre du printemps compose nel 1918 la Sonata per 2 clarinetti FP 7.
Satie negli anni ’20 radunò un gruppo di sei persone tra i nuovi compositori che frequentavano Parigi all’epoca. Dal ‘700 ormai “la ville lumière […] godeva di un’attrazione quasi magnetica verso gli interessi artistici e mondani dei musicisti”. Si facevano chiamare il Gruppo dei Sei e avevano la caratteristica di usare nuove tecniche compositive, come ad esempio l’impiego della bitonalità e o della politonalità. Essi furono influenzati dalle varie correnti letterarie e dai vari generi musicali che si stavano affermando in Europa all’epoca, come ad esempio il Jazz. In questo ambito il gruppo prese la definizione di Anti Romantico.
I lavori le cui analisi vengono proposte in questo saggio vennero creati da tre di questi autori appartenenti al Gruppo dei Sei in una certa parte in un periodo posteriore a quello in cui questa sorta di circolo di intellettuali e musicisti agì. Ciascuno dei pezzi esaminati presenta differenti soluzioni tecnico compositive legate all’esperienza e alla storia personale dei singoli autori nonché alle particolari richieste dei committenti di questi brani.
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